Il Salone del Mobile di Milano si conferma la vetrina d’eccellenza della qualità e innovazione del settore arredo e complementi casa di design, nonché un appuntamento internazionale capace di attrarre oltre 300mila visitatori da più di 165 Paesi.

5 le manifestazioni in contemporanea presso il quartiere Fiera Milano Rho: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e SaloneSatellite.

Immancabile il SaloneSatellite, ai padiglioni 22 e 24 con ingresso libero al pubblico da Cargo 5, luogo di incontro tra i giovani selezionati architetti e interior designer.

Tema di questa 20a edizione, “DESIGN is…? DESIGN is…? DESIGN is…?”: una domanda aperta, attuale e cruciale.

«Milano si fa trovare pronta e sempre più all’altezza di questo straordinario appuntamento internazionale – dichiara il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – che ogni anno porta in città tantissime persone da tutto il mondo. Il Salone del Mobile è sempre stato un banco di prova per la nostra città, che va fiera di essere considerata la capitale del design e che vuole mantenere saldo questo primato, dimostrando anche quest’anno di essere la cornice ideale per una manifestazione di questa importanza».

Gli oltre 200mila metri quadrati di superficie espositiva ospitano 2000 espositori pronti a presentare le loro novità che vanno dai complementi d’arredo, agli arredi veri e propri, passando per prototipi innovativi mostrati in anteprima.

Quello che colpisce quest’anno è la voglia di un po’ tutti i brand di sporcarsi le mani con abbinamenti insoliti, quasi di ispirazione anni ’50, attraverso l’utilizzo di tonalità spente e polverose. I gialli diventano ocra, i blu virano verso il petrolio e  anche i rosa, esplosi nel 2016 ma che ancora dominano la scena, si sporcano con una punta di rosso e grigio per diventare una tonalità intensa ma meno vibrante.

Il vero colore trending di questa edizione del Salone del mobile di Milano è la volontà di accostare più colori forti nella stessa ambientazione; tanto che i tempi in cui si tendeva ad usare un accent color e ad immergerlo dentro ambientazioni neutre sembrano storia vecchia.

Un secondo trend per quanto riguarda le texture è sicuramente la microtexture e il micro forato (declinato in tantissimi materiali, dalle plastiche ai metalli). Questo tipo di materiale è stato utilizzato tantissimo, sia negli allestimenti che nei mobili e negli arredi. Sedie e sgabelli sopratutto, fatti in tubolare arricciato su se stesso, a creare un gioco di vuoti e pieni, di presenza e assenza, di trasparenza e opacità.