Le stufe a legna e pellet di ultima generazione sono dotate di soluzioni altamente tecnologiche in grado di garantire una combustione di legna e pellet più efficiente, con una sostanziale riduzione delle emissioni e bassi consumi per un riscaldamento sostenibile.

Grazie alla possibilità di accedere alle detrazioni fiscali oppure al Conto Termico 2.0, è il momento giusto per valutare l’acquisto di una nuova stufa, a pellet o legna, per riscaldare la propria casa senza inquinare e con un notevole risparmio sulla bolletta.

Con il Decreto-legge 4 giugno 2013, n°63, chi acquista un prodotto per il riscaldamento domestico a biomassa, quindi  legna e pellet, ha la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali se l’acquisto rientra all’interno di un più ampio progetto per due tipologie di interventi: ristrutturazione edilizia oppure riqualificazione energetica.

La detrazione fiscale per Interventi di Ristrutturazione Edilizia,  disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, prevede una detrazione del 50% in dieci anni sulla spesa effettuata anche per l’acquisto di una stufa, una cucina o un caminetto a legna o a pellet effettuato dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2016 , a patto che l’acquisto rientri all’interno di un più ampio progetto di risparmio energetico o ristrutturazione edilizia della propria abitazione, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.  La detrazione fiscale del 50% è ottenibile anche in assenza di opere edilizie, in applicazione della normativa vigente in materia di risparmi energetici. In questo caso la Detrazione Fiscale è ammessa per l’acquisto e l’istallazione di camini e stufe a biomassa aventi un rendimento NON inferiore al 70%.  Per usufruire di tale detrazione occorre effettuare il pagamento tramite bonifico bancario / postale riportando la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento.  Inoltre è fondamentale conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate e l’attestato del Produttore. Con il DM 28/12/12 meglio conosciuto come “Conto Termico”, per la prima volta in Italia, si assegna un incentivo specifico alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e nello specifico da biomasse, cioè legna e pellet. Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 Maggio 2016 , potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto da questo decreto introducendo alcune variazioni significative quali:

  • La procedura di acceso diretto, snellita per gli apparecchi a catalogo
  • L’innalzamento del limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata (dai precedenti € 600 agli attuali € 5000)
  • La riduzione dei tempi di pagamento che passano da 6 a 2 mesi

In questo modo lo Stato sostiene i cittadini che, in specifiche situazioni e con l’acquisto di prodotti con determinate caratteristiche, aiutano l’ambiente e favoriscono nel contempo anche la diminuzione del consumo energetico globale. 
Per poter usufruire degli incentivi previsti dal Conto Termico, il nuovo prodotto in sostituzione deve rispondere a particolari requisiti e standard qualitativi in termini di rendimento ed emissioni in atmosfera. Il contributo garantito dal Conto Termico varia a seconda della potenza dell’apparecchio, delle sue emissioni e della zona climatica in cui sarà installato. Lo scopo è quello di regolamentare le fasce di consumo di energia su tutto il territorio nazionale, identificando zona per zona le temperature medie.